5 minuti per ricaricare lo smartphone? Ora si può

5 minuti per ricaricare lo smartphone? Ora si può

Chi è che non sogna uno smartphone che si ricarichi totalmente in pochi minuti?

Nonostante la tecnologia sia in continua esplorazione di se stessa, con giganteschi passi in avanti in poche manciate di anni, il mercato delle batterie lascia alquanto a desiderare: abbiamo smartphone potentissimi, in grado di fare tantissime operazioni, ma con lo svantaggio che più sono performanti e più si scaricano velocemente.

Con le ultime novità in tema connettività, poi, che rendono possibile una comunicazione dei nostri dispositivi con elettrodomestici, automobili, televisori e quant’altro, sta diventando veramente importante poter usufruire di una durata lunga delle batterie o, che è meglio, di una ricarica breve.

A questo sta pensando, già da qualche anno, una startup iraniana, chiamata StoreDot.

La batteria proposta da StoreDot

È curioso il motto aziendale di StoreDot: “Inspired by Nature“.

Come mai una realtà che si occupa di nanotecnologie parla di Natura?

È presto detto.

Le batterie odierne sono basate sugli ioni di litio; una vera rivoluzione, se si pensa che lo step precedente prevedeva l’utilizzo di batterie che si rovinavano in brevissimo tempo se non se li ricaricava completamente, lasciandole tassativamente scaricare, poi, del tutto.

Ma mentre le batterie sono rimaste ferme a questo stadio, i telefoni cellulari si sono evoluti fino a diventare, appunto, smartphone, rimanendo mal serviti da una tecnologia che, per quanto rimodernata di brand in brand, è sostanzialmente rimasta quella di un tempo.

StoreDot ha pensato di intervenire proprio in questo senso, ideando una batteria che si ricarichi completamente in soli 5 minuti.

Questo tipo di modello è stato presentato già due anni fa al CES e al Mobile World Congress di Barcellona, e mostrava batterie composte da un mix di nano materiali e composti organici, esattamente peptidi, brevi catene di aminoacidi, che altro non sono che i “mattoni” delle proteine!

Oggi la proposta è meno ingombrante dell’epoca, utilizzando molecole organiche di sintesi per far muovere gli ioni con grande velocità: in sostanza, la natura è al servizio della “fredda” tecnologia, in un mix veramente rivoluzionario.

Il dispositivo è una sorta di box che va posto sul retro del telefono, abbinato ad una basetta per la ricarica.

Il CEO di StoreDot ha fatto sapere, in un’intervista della BBC, che la produzione potrebbe partire anche dal 2018, quindi tra pochi mesi; ma è, in ogni caso, necessario che tutto venga predisposto, studiato accuratamente e valutato con attenti e numerosi test, poichè il settore delle batterie è molto delicato e un piccolo errore potrebbe rivelarsi, quindi, un fallimento totale.

Nonostante tutto, per questa tipologia di proposta c’è molta attesa e ottimismo; non ci resta che aspettare le nuove evoluzioni per scoprire cosa ci riserva il prossimo futuro.

Scritto da: Simona Vitagliano

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