Come creare un buon video?

Come creare un buon video?

Il 2017 è sicuramente l’anno dei video, social-mente parlando.

Le dirette, le promozioni, gli sketch, le storie… le foto non bastano più; riescono a fare tanto, ma necessitano di quel “calore” che solo un video o una gif possono dare.

Ecco perchè, soprattutto per chi utilizza i canali social per promuovere e raggiungere/fare utenza, è importante imparare a districarsi nel mondo del video editing.

Un piccolo vademecum, quindi, vi sarà di certo utile da tenere sotto mano al momento opportuno.

Treppiedi: è l’ideale per ottenere inquadrature fisse, che non facciano venire il mal di mare.

Tecniche di base: per realizzare dei video, anche semplici, che siano “almeno decenti”, imparare come sfumare da un’inquadratura all’altra tramite la dissolvenza ed altre tecniche del genere è il minimo indispensabile. Poi ci si può impratichire, nel tempo, anche su temi più professionali.

Post-produzione: realizzare un buon video attraverso un buon dispositivo è solo il 50% del lavoro; il resto va fatto in post-produzione, utilizzando un programma consono. Sequenze da tagliare, montare, rimodellare, effetti da inserire tra una scena e l’altra, scritte fisse o in movimento che accompagnino le immagini… tutto questo e molto altro ancora può essere fatto soltanto attraverso un software di video editing. Online se ne trovano tantissimi, da quelli più semplici ed intuitivi, oltre che free, a quelli, a pagamento, più professionali.

Sottotitolazione: come accennavamo prima, i sottotitoli alle immagini possono essere inseriti tramite un programma. Questi, di solito, sono bene accetti dal pubblico, soprattutto perchè, grazie alla “partenza automatica” dei video su Instagram e Facebook, sono in molti a cominciare a guardare le immagini senza audio, ed è importante catturare l’attenzione sin da subito.

Attenti ai primi secondi: in un sondaggio di qualche tempo fa, il New York Times stabilì che quasi il 20% degli utenti abbandona la visione di un video dopo soli 10 secondi. Questo la dice lunga su quanto sia importante cercare di attirare l’attenzione, il più possibile, durante i primi secondi del filmato; 30 sarebbe l’ideale.

Contenuti: ovviamente, l’argomento trattato nei video deve essere interessante, coinvolgente e ben raccontato. Allo stesso modo, la Storyline deve essere lineare e comprensibile da tutti, realizzata pensando a come la vedrebbe una persona dall’esterno; le tematiche possono andare da un “Come fare a…” a un diario personale (Vlog) o a una serie di rubriche a tema; l’importante è catturare l’attenzione e fare in modo che non si deluda il pubblico!

Emozioni: non viene troppo difficile pensare come una “patetica” pubblicità, con un prodotto in primo piano e persone improbabili che ne tessano le lodi, possa finire in secondo piano rispetto ad una proposta commerciale diversa, basata sulle emozioni. Parlare di un prodotto in maniera trasversale, proponendolo quasi marginalmente all’interno di un contesto familiare, emozionale, anche “urbano”, è sicuramente un’ottima idea, nuova e più in linea con i tempi; evolversi è necessario!

 

Scritto da: Simona Vitagliano

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