Mutart Blog https://www.mutartblog.it Novità e curiosità dal mondo della comunicazione Wed, 01 Jun 2022 13:30:55 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.15 https://www.mutartblog.it/wp-content/uploads/2019/10/cropped-favicon-32x32.png Mutart Blog https://www.mutartblog.it 32 32 Un evento per generare emozioni e stupore: Flash Mob Napoli di Mutart Agency https://www.mutartblog.it/flash-mob-napoli-mutart-agency/ https://www.mutartblog.it/flash-mob-napoli-mutart-agency/#respond Wed, 01 Jun 2022 13:26:47 +0000 https://www.mutartblog.it/?p=2322 Flash Mob Napoli - Mutart Agency

Il nostro flash mob Napoli è una sorprendente performance con la quale raggiungiamo il target, generando engagement e memorabilità.

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Flash Mob Napoli - Mutart Agency

Il flash mob organizzato da Mutart Agency è una performance messa in atto da un gruppo di cantanti professionisti in un luogo inaspettato ed in un momento imprevisto.

Attraverso questa tipologia di evento sorprendiamo le persone presenti coinvolgendole in un contesto di divertimento, tra emozioni e stupore. L’impatto emotivo della performance innesca così nel pubblico engagement e ricordo.

Mutart Agency ha realizzato con successo flash mob in contesti differenti e con target differenziati (dai passeggeri in partenza alla Flash Mob Stazione Marittima di Napoli ai maestri della pasticceria italiana al Flash Mob Gabbiano – Dulcis in Pompei).

Il nostro è un team di esperti in grado di gestire in modo efficace tutti gli step di realizzazione di un flash mob: dall’ideazione del concept creativo, all’organizzazione e coordinamento di tutti gli attori coinvolti, fino alle riprese con editing video e successiva attività di ufficio stampa. Per i nostri flash mob ci avvaliamo esclusivamente di artisti e videomaker professionisti per ottenere sempre un risultato ottimale.

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Web designers day: Cos’è il web design e cosa fa un web designer? https://www.mutartblog.it/web-designers-day-cose-il-web-design-e-cosa-fa-un-web-designer/ https://www.mutartblog.it/web-designers-day-cose-il-web-design-e-cosa-fa-un-web-designer/#respond Tue, 31 May 2022 17:19:11 +0000 https://www.mutartblog.it/?p=2318

Il 31 maggio è il giorno dedicato ai web designers, una figura professionale che negli ultimi anni, contestualmente alla diffusione delle nuove tecnologie, è sempre più richiesta sul mercato. Ma chi è il web designer e quali sono le sue mansioni? Per capirlo, è necessario innanzitutto introdurre il concetto di web design, termine col quale […]

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Il 31 maggio è il giorno dedicato ai web designers, una figura professionale che negli ultimi anni, contestualmente alla diffusione delle nuove tecnologie, è sempre più richiesta sul mercato. Ma chi è il web designer e quali sono le sue mansioni? Per capirlo, è necessario innanzitutto introdurre il concetto di web design, termine col quale si fa riferimento al processo di progettazione e creazione di un sito web. Il web designer dunque è la figura professionale che cura ogni aspetto di questo processo. Cerchiamo di capirne di più in seguito.

Web design e web designer: significati

Il processo che porta alla creazione di una pagina web efficace e in grado di attirare molti utenti è tutt’altro che semplice. Il web design infatti è un processo che richiede tempo e pazienza, ma soprattutto professionalità e competenza. Ogni minimo dettaglio, dal testo agli elementi interattivi, deve essere curato con dovizia di particolari.

Data la difficoltà nel realizzare siti web, per poter ottenere dei buoni risultati sono necessari dei professionisti del settore. È qui che emerge la figura del web designer, nata proprio per progettare e curare l’aspetto e l’accessibilità di una determinata pagina.

Le competenze del web designer

Ma quali sono le competenze specifiche che deve avere un web designer? Le skill di un web designer sono tante. Di seguito elencheremo una serie di elementi che un professionista deve conoscere assolutamente:

  • CSS: il Cascading Style Sheets è il linguaggio usato per definire e gestire l’aspetto della pagina, dai colori fino al layout;
  • HTML: l’Hypertext Markup Language permette di definire la struttura di un sito, sulla quale poter apportare modifiche grafiche;
  • JavaScript : viene usato per regolare alcuni comportamenti sui siti e consente di accedere ad una serie di funzionalità;
  • SEO: capacità di ottimizzare il sito web per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca;
  • Architettura delle informazioni: capacità di presentare i contenuti del sito in modo attrattivo e intuitivo;
  • Programmazione CGI ,PHP, AS , ColdFusion scripting, XML: linguaggi di programmazione presenti soprattutto in siti dotati di molte funzionalità;
  • Velocità: un sito web efficace deve essere rapido e leggero, tale da poter essere utilizzato con facilità anche da chi non dispone di una connessione veloce;
  • Gestione server: i server ospitano il sito web e saperli gestire per un web designer è fondamentale;
  • Strategia Web e marketing: capacità di ottimizzare il sito in visita della commercializzazione, attraverso l’adozione di una strategia di marketing efficace;
  • Contenuto: è la parte più esteriore dell’intero lavoro di progettazione e di creazione del sito. Solitamente questo non rientra nell’ambito di lavoro del web designer, ma essere in possesso di questa skill può servire.

Queste sono quindi le principali competenze che deve avere un web designer. Tuttavia, è bene specificare che spesso la progettazione e la realizzazione di un sito web viene effettuata in collaborazione con un team, per cui si può essere un ottimo professionista anche se mancano alcune delle capacità che abbiamo visto.

Web designers: le tecnologie utilizzate

Una skill che merita un discorso a parte è quella riguardante l’utilizzo di specifiche tecnologie. Per un web designer saper utilizzare più software è molto importante. Tra questi ci sono ad esempio gli editor di grafica e il testing.

Tuttavia, siccome tutti questi strumenti tendono ad aggiornarsi frequentemente, è fondamentale essere sempre sul pezzo e seguire corsi professionali per utilizzarli al meglio.

Gli sbocchi lavorativi del Web Designer

Come abbiamo visto, quella del web designer è una figura altamente professionale, che deve essere in possesso di numerose competenze. Come dicevamo all’inizio, questa figura è molto richiesta negli ultimi anni dalle aziende, grazie alla crescente necessità che hanno quest’ultime di essere presenti sul web.

Si tratta quindi di una professione che consente di accedere a diversi sbocchi lavorativi. Un web designer può infatti lavorare nell’ambito della comunicazione, sia di aziende private che di enti ed organizzazioni pubbliche. Allo stesso tempo, può inserirsi nell’ambito delle web agency e nelle agenzie specializzate nel posizionamento SEO e SEM.

In alternativa, si può avviare anche una carriera da freelance e, attraverso l’apertura di una partita IVA, collaborare in modo autonomo a determinati progetti. Così facendo, sarà possibile organizzare il carico di lavoro secondo le proprie esigenze, senza la necessità di recarsi in sede e lavorando da remoto.

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Un flash mob con ” ‘O Sole mio ” per stupire i Maestri della Pasticceria Italiana a Pompei https://www.mutartblog.it/flash-mob-o-sole-mio-pompei/ https://www.mutartblog.it/flash-mob-o-sole-mio-pompei/#respond Mon, 30 May 2022 13:28:13 +0000 https://www.mutartblog.it/?p=2313 Un flash mob con "O Sole mio" per stupire i Maestri della Pasticceria Italiana a Pompei

Un evento per emozionare e stupire i Maestri Pasticceri giunti a Pompei da tutta Italia in occasione del Simposio AMPI 2022

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Un flash mob con "O Sole mio" per stupire i Maestri della Pasticceria Italiana a Pompei

In occasione dell’incontro annuale dell’AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) a Pompei, il Maestro Salvatore Gabbiano – socio dell’associazione – ha voluto regalare ai 50 maestri pasticceri presenti un momento indimenticabile.

Un evento speciale, totalmente inaspettato e pregno di napoletanità – all’interno del locale “Gabbiano  Dulcis In Pompei”, situato a due passi dal Santuario mariano e dagli scavi – al quale siamo orgogliosi di aver collaborato.

Lo scorso 23 maggio, cantanti professionisti in borghese, soprani e tenori, mascherati da persone dello staff, hanno iniziato a intonare improvvisamente uno dei grandi classici della canzone napoletana: ” ‘O sole mio “, tra la preparazione di un caffè e la consegna di un dolce.

Facile immaginare l’emozione e lo stupore di chi era presente, maestri pasticceri provenienti da tutta Italia, clienti e giornalisti che, tra l’ammirazione e l’incredulità generale, si sono trovati ad essere parte di questo meraviglioso momento.

L’incontro annuale dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani si è svolto a Pompei, da domenica 22 a martedì 24 maggio 2022. Nel corso dell’evento, ispirato al tema “Seconda Vita: etica e sostenibilità”, si sono susseguiti incontri e tavole rotonde. I maestri pasticceri campani hanno inoltre dato vita a un’esposizione da ammirare e degustare: oltre al mosaico di cioccolato bianco, anfore in cioccolato, un leone a grandezza naturale e molto altro.

L’organizzazione del flash mob è stata a cura di Mutart Agency e Grandenapoli.it.

Quale miglior modo di dare il benvenuto ai maestri italiani della pasticceria se non con la dolcezza delle note musicali più avvolgenti?

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Napoli protagonista del nostro flash mob alla Stazione Marittima https://www.mutartblog.it/flash-mob-canzone-napoletana-stazione-marittima/ https://www.mutartblog.it/flash-mob-canzone-napoletana-stazione-marittima/#respond Wed, 18 May 2022 11:27:09 +0000 https://www.mutartblog.it/?p=2305

Migliaia di passeggeri americani di tre navi da crociera sono stati sorpresi da un incredibile flash mob dedicato alla canzone napoletana: un modo innovativo e stupefacente per accogliere i turisti a Napoli e rendere il soggiorno in città indimenticabile.

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Migliaia di passeggeri americani di tre navi da crociera, al rientro dalla loro escursione in città, sono stati sorpresi da un incredibile flash mob dedicato alla canzone napoletana alla Stazione Marittima di Napoli.

Gli eventi sono una leva di comunicazione fondamentale, che permette il contatto diretto con il pubblico. Stupire, lasciare il segno ed emozionare è fondamentale quando si organizza un evento. È stato l’obiettivo che ci siamo posti quando il Terminal Napoli Spa, il primo terminal crocieristico polifunzionale della Stazione Marittima, ci ha chiesto di regalare un’accoglienza indimenticabile ai passeggeri di tre navi da crociera, in occasione della prima giornata della stagione crocieristica 2022.

Di certo non si aspettavano di diventare parte integrante di un memorabile evento i passeggeri delle 3 navi da crociera Wonder of the Sea (la più grande al mondo con i suoi 362 metri di lunghezza), Celebrity Edge e Seabourn Quest, scesi a terra per visitare la città.

I turisti si sono ritrovati a essere insieme protagonisti e spettatori di uno stupefacente flash mob: gli artisti, camuffati tra i lavoratori del porto, con divise prese in prestito da operai, hostess e uomini della sicurezza hanno intonato due delle canzoni napoletane più famose al mondo, “Funiculì Funiculà” e “‘O sole mio”, lasciando i passeggeri delle navi che si stavano imbarcando a bocca aperta.

Per dare vita a questo indimenticabile evento sono stati coinvolti 16 artisti, tutti professionisti, di cui alcuni del coro del Teatro San Carlo, 10 videomaker e numerose risorse. Il lavoro di squadra è fondamentale quando si lavora a un’iniziativa di tale portata. Per questo dobbiamo ringraziare Flavio Sly Tretola, Nanews di Foto Ema Live e Grandenapoli.it.

Percepire l’incredulità dei presenti e cogliere l’emozione nei loro occhi ha reso questo evento magico e memorabile.

Perché comunicare vuol dire anche stupire.

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User Generated Content: cosa sono e a cosa servono https://www.mutartblog.it/user-generated-content-cosa-sono-e-a-cosa-servono/ https://www.mutartblog.it/user-generated-content-cosa-sono-e-a-cosa-servono/#respond Sun, 15 May 2022 08:27:53 +0000 https://www.mutartblog.it/?p=2299

User Generated Content (UGC) indica quei contenuti creati e pubblicati sul web dagli utenti, ma che non fanno parte dell’azienda e non vengono retribuiti. In altre parole, rappresentano l’insieme delle immagini, dei video o dei testi che vengono condivisi dalle persone sui forum, sui social o sui blog. Per capire meglio di cosa si tratta, […]

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User Generated Content (UGC) indica quei contenuti creati e pubblicati sul web dagli utenti, ma che non fanno parte dell’azienda e non vengono retribuiti. In altre parole, rappresentano l’insieme delle immagini, dei video o dei testi che vengono condivisi dalle persone sui forum, sui social o sui blog.

Per capire meglio di cosa si tratta, in seguito cercheremo di fornire una panoramica sul crescente fenomeno delle UGC.

UGC: perché e come nascono

Negli ultimi anni il fenomeno User Generated Content ha assistito ad una rapida crescita. Alla base di tale successo c’è senza dubbio la maggiore democratizzazione che c’è stata su internet, soprattutto grazie alla diffusione dei social network. La possibilità di accedere a più piattaforme ha infatti aumentato il livello di creatività degli utenti, i quali sono sempre più coinvolti. Attraverso una semplice connessione ad internet è possibile accedere ad un vasto catalogo di idee e, allo stesso tempo, proporne altrettante.

A facilitare la diffusione del fenomeno sono stati però anche altri due fattori, ovvero la gratuità della gran parte delle piattaforme di condivisione e il loro facile utilizzo. Chiunque infatti può contribuire creando contenuti, anche chi si approccia per la prima volta ad internet.

Sebbene in gran parte dei casi gli utenti creano senza uno specifico tornaconto, si sta diffondendo sempre più la pratica di inglobare gli UGC all’interno delle proprie strategie di marketing, prevedendo quindi anche una sorta di retribuzione. Tuttavia, quello di guadagnare non è l’unico obiettivo degli utenti. Può infatti capitare che questi siano semplicemente alla ricerca di una maggiore visibilità. È questo il caso dei professionisti che utilizzano il web per cercare collaborazioni. Un esempio classico di un UGC è l’utente che scrive una guida su TripAdvisor oppure colui che semplicemente crea un Meme virale su un social network per ottenere un ritorno in termini di visibilità. Tra le critiche principali che vengono mosse al fenomeno degli UGC c’è proprio il fatto che ad una mancata retribuzione corrisponda spesso un prodotto di qualità inferiore.

Come inglobare gli UGC nella propria strategia di marketing

Avere una strategia di marketing efficace per un marchio può davvero fare la differenza. Una buona strategia però si costruisce giorno per giorno, facendo attenzione anche alle innovazioni del mondo online. Per fare tutto questo spesso sono necessari anche costi abbastanza elevati. Ecco perché negli ultimi tempi si notano sempre più aziende che utilizzano gli UGC nell’ambito della loro strategia di marketing.

I vantaggi che si possono ottenere sono tanti. Oltre ai benefici in termini economici, infatti, attuando questa strategia sarà possibile anche incrementare la fidelizzazione con il cliente, contribuendo a creare un maggiore engagement e a rendere più forte la community. Le persone si fidano molto più dei contenuti che dimostrano l’efficacia di un determinato prodotto realizzati da utenti esterni all’azienda rispetto a quei contenuti che pubblicizzano il prodotto stesso. L’UGC favorisce poi anche il passaparola sul web, conosciuto con il nome tecnico di Buzz Marketing. Tuttavia, in questo caso è bene tenere distinto tale fenomeno da quello dell’User Generated Content. Il primo infatti consiste in una strategia interna all’azienda, mentre il secondo si basa su un passaparola creato da utenti esterni ad essa.

Inoltre, l’utilizzo di UGC consente anche di ridurre i tempi relativi alla stesura di piani editoriali, fondamentali per una buona strategia di comunicazione.

Ma come fare per rendere gli UGC un mezzo di comunicazione utile per il marketing del proprio brand? Le possibilità in questo caso sono tante. Si va ad esempio dal semplice selfie fatto scattare ad un utente con un proprio prodotto e alla condivisione sui social oppure si può scegliere di far raccontare una storia relativa al brand o al prodotto. Una strategia estremamente efficace potrebbe essere quella di creare un contest, organizzando una gara con degli obiettivi prefissati. In questo caso è emblematico l’esempio del contest creato da Starbucks, chiamato White Cup Contest, con il quale si chiedeva agli utenti di ridisegnare il doodle sulla tazza bianca.

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World Password Day 2022, l’importanza della password per la sicurezza digitale https://www.mutartblog.it/world-password-day-2022-limportanza-della-password-per-la-sicurezza-digitale/ https://www.mutartblog.it/world-password-day-2022-limportanza-della-password-per-la-sicurezza-digitale/#respond Thu, 05 May 2022 13:33:24 +0000 https://www.mutartblog.it/?p=2296

Il 5 maggio si celebra il World Password Day: una giornata mondiale per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’utilizzo di password sicure Oggi, giovedì 5 maggio 2022, ricorre in tutto il mondo il “World Password Day”, una ricorrenza creata nel 2013 da Intel con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’utilizzo di password sicure. Si […]

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Il 5 maggio si celebra il World Password Day: una giornata mondiale per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’utilizzo di password sicure

Oggi, giovedì 5 maggio 2022, ricorre in tutto il mondo il “World Password Day”, una ricorrenza creata nel 2013 da Intel con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’utilizzo di password sicure.

Si tratta di un tema estremamente attuale. Tutti noi, infatti, disponiamo di utenze personali – quindi combinazioni di username e password – per i più disparati servizi digitali: dalla posta elettronica agli acquisti online, dai social network agli account per la fruizione di film e musica, e così via.

Quali sono le password da evitare e perchè

Sempre più spesso, aziende e utenti sono vittime di attacchi hacker e ciò è dovuto anche alla bassa complessità delle password che scelgono per i propri accessi.

Eppure, i fruitori  sembrano non essere ancora pienamente consapevoli dell’importanza della sicurezza digitale. Ancora oggi, 23 milioni di persone in tutto il mondo utilizzano come password la famosissima sequenza “123456”, secondo il Centro nazionale per la Cybersecurity del Regno Unito.

Secondo un altro sondaggio – condotto sempre nel Regno Unito dalla società Uswitch – un utente su quattro annota ancora le proprie password su un foglio di carta. Per non parlare della frequenza con cui vengono utilizzate come parole chiave nomi di animali domestici, di persone care o date di nascita. Tutte informazioni personali facilmente deducibili per un pirata informatico.

Sottovalutare l’importanza di una password sicura significa esporsi a gravi rischi, che mettono in pericolo i propri dati, dai file personali fino ai servizi di ebanking.

Ma quali sono gli accorgimenti da seguire per creare una password complessa che sia davvero efficace e sicura?

Come creare una password sicura

La società di sicurezza Check Point Technologies ha provato a rispondere a questa domanda, fornendo cinque regole da seguire per comporre una password a prova di attacco hacker:

  • Utilizzare una combinazione di caratteri;
  • Non utilizzare la stessa password per servizi diversi;
  • Cambiare la password di tanto in tanto;
  • Non limitarsi alla lunghezza minima: maggiore è la lunghezza di una password maggiore è la sua sicurezza;

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Cos’è la call to Action: esempi e consigli utili https://www.mutartblog.it/cose-la-call-to-action-esempi-e-consigli-utili/ https://www.mutartblog.it/cose-la-call-to-action-esempi-e-consigli-utili/#respond Mon, 25 Apr 2022 11:30:51 +0000 https://www.mutartblog.it/?p=2291

Per Call to Action si intende la frase o il pulsante che invita gli utenti a compiere un’azione su di una determinata pagina web. Si tratta di un elemento che sta diventando sempre più essenziale all’interno del mondo del web marketing. Infatti le call to action sono a tutti gli effetti strumenti di marketing che […]

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Per Call to Action si intende la frase o il pulsante che invita gli utenti a compiere un’azione su di una determinata pagina web. Si tratta di un elemento che sta diventando sempre più essenziale all’interno del mondo del web marketing. Infatti le call to action sono a tutti gli effetti strumenti di marketing che possono essere di grande aiuto in termini di conversione. Esistono diversi tipi di CTA, motivo per il quale in questo articolo cercheremo di approfondire i vari esempi. Infine, daremo anche una serie di consigli utili per utilizzare al meglio questo strumento.  

Call to action: cos’è

La call to action è un fattore che si sta diffondendo sempre di più, dati i grandi vantaggi che questo strumento è in grado di fornire in termini di marketing. Si tratta di un messaggio semplice, che spesso si trova su un bottone a colori, volto ad incentivare gli utenti a compiere una determinata azione. Può essere inserita sia sui siti web, ma anche sulle piattaforme social, le newsletter, i blog e le landing page. 

Ovviamente, lo strumento di per sé non garantisce un successo automatico. Per ottenere risultati concreti attraverso una CTA è necessario seguire alcune regole, ovvero dei piccoli accorgimenti che però possono essere molto importanti per attrarre l’attenzione degli utenti. 

CTA standard e CTA creative

Una prima differenza da fare è quella tra CTA standard e creative. Le prime sono le più diffuse e hanno il vantaggio di essere intuitive. Una CTA standard, come ad esempio “Scopri di più”, permette all’utente di capire immediatamente il messaggio per compiere l’azione. 

Tuttavia, c’è da dire che queste tipologie, essendo ormai prevalenti nel web, risultano essere anche abbastanza noiose: applicare un messaggio standard sulla propria pagina social o sul proprio blog rischia di uniformare la piattaforma a tutte le altre. La mancanza di originalità, infatti, può portare gli utenti a non prestare attenzione. In questo caso, possono essere molto efficaci le call to action creative, ovvero dei messaggi in cui impiegare al massimo la propria fantasia. Anche per questa categoria, però, bisogna fare attenzione ad alcuni fattori. In particolare, bisogna stare attenti a non rendere troppo criptica la CTA, altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario a quello desiderato. 

Come realizzare una Call to action

Fatta la distinzione tra CTA standard e CTA creativa, è necessario capire quali sono le regole per realizzare una call to action efficace. In generale, bisogna avere ben in mente qual è il prodotto o il servizio offerto e il bisogno della persona, e sulla base di questi due fattori bisognerà adottare un tono adeguato. 

Per capire nello specifico quali sono gli elementi fondamentali di una CTA, analizziamo insieme alcuni esempi di grande successo, partendo da quella della piattaforma streaming più importante al mondo, ovvero Netflix. Il colosso americano ha posizionata la CTA nella parte alta della pagina, chiamata above the fold. Non è affatto una scelta casuale: posizionare nel posto giusto il messaggio può fare la differenza per l’utente.
Per quanto riguarda il copy, è da notare lo stile dei messaggi, i quali rendono gli utenti i padroni delle loro azioni. Ecco quali sono:

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  • Disdici quando vuoi

L’importanza di creare interazioni con le CTA

Le CTA interattive consentono di coinvolgere gli utenti, aumentando le possibilità di far compiere loro le azioni desiderate. Un esempio tipico di una CTA interattiva è il codice sconto. Questa soluzione, adottata da tanti marchi importanti, come ad esempio Satyspay, può essere anche modificata per renderla ancora più efficace. In particolare, l’app sopra citata consente di creare e personalizzare il codice sconto. 

CTA per e-commerce

L’ultimo esempio da trattare è quello delle CTA dell’e-commerce. In questo caso, i messaggi più diffusi contengono il verbo visitare e il perché è facilmente intuibile. Comprare un oggetto o un capo d’abbigliamento online non consente di vederlo da vicino e di apprezzarne la qualità. Una CTA con il messaggio “visita” (soluzione adottata da Zalando) rende l’esperienza di acquisto più viva. 

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Brand sentiment: cos’è e come si misura https://www.mutartblog.it/brand-sentiment-cose-e-come-si-misura/ https://www.mutartblog.it/brand-sentiment-cose-e-come-si-misura/#respond Sun, 10 Apr 2022 09:24:38 +0000 https://www.mutartblog.it/?p=2287

Con il termine Brand Sentiment si intende l’indice di gradimento dei clienti nei confronti del proprio brand. In altre parole, consiste nel giudizio dei clienti sulle debolezze e sui punti di forza del marchio. Negli ultimi anni il concetto di Brand Sentiment è diventato molto popolare, grazie ai tanti vantaggi che esso è in grado […]

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Con il termine Brand Sentiment si intende l’indice di gradimento dei clienti nei confronti del proprio brand. In altre parole, consiste nel giudizio dei clienti sulle debolezze e sui punti di forza del marchio. Negli ultimi anni il concetto di Brand Sentiment è diventato molto popolare, grazie ai tanti vantaggi che esso è in grado di apportare. Andiamo a vedere quindi nello specifico di cosa si tratta e perché è così importante. 

Brand sentiment: cos’è e perché è importante 

Il sentiment è l’indice attraverso il quale è possibile rilevare il parere degli utenti di un determinato brand. Per le imprese sta diventando uno strumento fondamentale. Infatti, se si è capaci di analizzare il brand sentiment in modo efficace, sarà possibile ottenere un ritorno positivo sulle vendite ed essere competitivi sul mercato. Ecco perché è molto importante ascoltare gli utenti, in modo da capire quali sono i punti di debolezza della propria attività, ma anche quali sono quei punti di forza sui quali puntare. Inoltre, in questo modo, è possibile anche capire quali sono i trend futuri e anticiparli. Ecco quali sono i vantaggi dell’analisi del brand sentiment: 

  • Monitoraggio delle preferenze dei consumatori;
  • Analisi dei trend emergenti;
  • Analisi dell’impatto delle campagne di comunicazione social;
  • Valutazione delle performance rispetto alla concorrenza;
  • Identificazione degli influencer di un settore di interesse;
  • Gestione delle crisi reputazionali.

Ma come bisogna misurare il sentiment? Ci sono diversi ambiti nei quali bisogna rilevare l’opinione dei clienti, a partire ovviamente dall’esperienza di acquisto, ma anche sulla capacità dell’azienda di fornire risposte in caso di problemi. Ad ogni modo, ci sono diversi strumenti che possono facilitare il sentiment analysis, ovvero l’analisi dell’insieme di reazioni e commenti online relativi ad un marchio o ad un argomento proposto. Ad esempio, si possono analizzare le conversazioni sui propri social, siti o blog oppure si possono effettuare dei questionari. Nel primo caso, una tecnica molto utilizzata è quella della ricerca delle keyword: inserendo nel motore di ricerca del social alcuni termini (ottimo, pessimo, bene, eccellente, buono e in generale tutte le espressioni di gradimento) è possibile accedere direttamente ai commenti più importanti per un’analisi efficace. 

In alternativa, si possono utilizzare anche una serie di programmi, come ad esempio Screaming frog, ovvero un software di analisi di contenuti che permette di filtrare e identificare le opinioni dei clienti. Infine, c’è anche il linguaggio di programmazione, tra i più utilizzati al mondo, chiamato Python, attraverso il quale è possibile processare dati testuali e avere una panoramica chiara della percezione del proprio brand. 

Come gestire la brand reputation in modo efficace

Spesso può bastare anche un solo parere negativo per dar luogo ad una serie di commenti insoddisfatti che possono andare a minare la brand reputation. Le reazioni a tale fenomeno sono svariate. Ad esempio, spesso, si decide di non essere presente su nessun social, proprio per evitare commenti negativi. In realtà, tale scelta può provocare più danni che benefici. Oggi i social network sono strumenti indispensabili per chi desidera allargare il proprio business. L’obiettivo da porsi deve essere quello di gestire al meglio i feedback negativo, evitando di incorrere nel cosiddetto effetto boomerang. 

Innanzitutto, è bene specificare che critiche e giudizi negativi sono assolutamente normali e certamente non è possibile piacere a tutti. Inoltre, ci possono essere commenti negativi che hanno un fondamento. In questi casi è bene ammettere subito il proprio errore e provvedere immediatamente alla sua risoluzione. 

In molti casi, però, i commenti negativi derivano dai cosiddetti haters, i quali sfruttano i social per sfogare i propri istinti diffamatori. È bene fornire comunque una risposta tempestiva, ma adottando sempre un comportamento educato. Ovviamente, in casi estremi, quando cioè ci si accorge che non c’è alcun margine di discussione, è bene procedere con una segnalazione dell’utente, in maniera tale da interrompere sul nascere eventuali shitstorm. 

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Recensioni online e brand reputation https://www.mutartblog.it/recensioni-online-e-brand-reputation/ https://www.mutartblog.it/recensioni-online-e-brand-reputation/#respond Fri, 25 Mar 2022 13:41:08 +0000 https://www.mutartblog.it/?p=2282

Il fenomeno delle recensioni ha visto una notevole crescita negli ultimi anni. Sono sempre di più infatti le piattaforme online che offrono ai propri clienti la possibilità di lasciare un’opinione relativa al prodotto o al servizio. Questa possibilità ha cambiato notevolmente anche il modo di fare business. Le recensioni infatti non sono altro che il vecchio […]

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Il fenomeno delle recensioni ha visto una notevole crescita negli ultimi anni. Sono sempre di più infatti le piattaforme online che offrono ai propri clienti la possibilità di lasciare un’opinione relativa al prodotto o al servizio. Questa possibilità ha cambiato notevolmente anche il modo di fare business. Le recensioni infatti non sono altro che il vecchio passaparola del mondo online, motivo per il quale esse rappresentano un’ottima occasione per incrementare la reputazione della propria azienda. Ecco perché è necessario mostrare la massima attenzione alle opinioni dei propri utenti. 

L’importanza delle recensioni: alcuni numeri

Per comprendere l’importanza delle recensioni per il mondo del business basta consultare alcune ricerche effettuate in questo campo. Ad esempio, uno studio del 2017 pubblicato su BrightLocal ha rilevato che ben il 93% dei consumatori locali si serve delle recensioni per capire se un’azienda sul territorio possa essere considerata affidabile. 

Inoltre, altri studi hanno dimostrato che il 74% dei consumatori utilizza il passaparola per effettuare le decisioni di acquisto. Allo stesso tempo, ben l’88% è influenzato dalle recensioni indipendentemente da chi le fa. Infine, una ricerca ha stabilito che per il 72% delle persone una recensione positiva aumenta la fiducia nell’azienda recensita. Tali numeri sono trasversali e riguardano qualsiasi età e non solo più giovani. 

Come gestire le recensioni negative

Come ben sappiamo, le recensioni non sempre sono positive. Ecco perché è lecito chiedersi come affrontare e gestire un’opinione negativa sul proprio prodotto o sul servizio offerto. In questi casi ci sono diverse possibilità, ma è bene chiarire che spesso può capitare che le recensioni non siano oggettive. In queste situazioni non bisogna aver timore di far notare gli errori al recensore. Mettendo in evidenza le inesattezze, sì potrà trasformare un’opinione negativa in un modo per esaltare i pregi della propria azienda. L’importante però è non essere maleducato e sarcastico e rispondere in modo professionale. 

Ci sono però anche casi in cui le recensioni negative hanno un fondamento. In questo caso, è fondamentale innanzitutto prendere atto dell’errore commesso e fornire una risposta tempestiva tramite un servizio creato apposta per queste situazioni. Se c’è una cosa che gli utenti non apprezzano è proprio il non essere presi in considerazione. 

Come incentivare l’utente a scrivere una recensione

Abbiamo visto quindi l’importanza di una recensione per un brand, individuando anche i modi per attutire il colpo di un’opinione negativa. Tuttavia, scrivere una recensione richiede tempo, soprattutto in caso di opinione positiva. Questo può scoraggiare il cliente a far sapere il proprio parere. Ecco perché ora cercheremo di capire alcuni metodi per incentivare gli utenti

Uno dei metodi più diffusi ad esempio consiste nel fare un regalo, come potrebbe essere un codice sconto o rendere gratuito un altro servizio. Le ipotesi in questo caso sono tante e un pizzico di fantasia  può certamente aiutare. Un’ulteriore soluzione consiste invece nell’inserire le recensioni di clienti top. In altre parole, può essere molto utile ottimizzare la propria homepage per incoraggiare gli utenti a lasciare la propria opinione. Sui diversi store si può accedere a numerosi widget che consentono di creare sezioni apposite per le recensioni. In questo modo, l’utente potrà trovare la sezione molto più velocemente e avrà più voglia di scrivere. Infine, non può ovviamente mancare una sezione commenti. Su gran parte dei social questa c’è già, ma sui siti e sui blog spesso è necessario inserirla. 

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Novità dal metaverso: come si stanno muovendo i brand https://www.mutartblog.it/novita-dal-metaverso-come-si-stanno-muovendo-i-brand/ https://www.mutartblog.it/novita-dal-metaverso-come-si-stanno-muovendo-i-brand/#respond Thu, 10 Mar 2022 12:02:37 +0000 https://www.mutartblog.it/?p=2279

Sin da quando è stato annunciato nel 2021, il Metaverso ha suscitato grande attenzione, sia da parte della gente comune sia dai brand. Non è un caso che i principali marchi stiano indirizzando i loro investimenti proprio nel mondo creato dall’azienda di Mark Zuckeberg, introducendo importanti novità. Dalle aziende di moda fino alle piattaforme di […]

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Sin da quando è stato annunciato nel 2021, il Metaverso ha suscitato grande attenzione, sia da parte della gente comune sia dai brand. Non è un caso che i principali marchi stiano indirizzando i loro investimenti proprio nel mondo creato dall’azienda di Mark Zuckeberg, introducendo importanti novità. Dalle aziende di moda fino alle piattaforme di incontri, sono sempre di più i brand interessati al metaverso. Andiamo a vedere come si stanno muovendo. 

Come si stanno muovendo i brand nel Metaverso

Partiamo da due brand di fama internazionale, Adidas e Nike. La prima ha realizzato un progetto di NFT user-generated in collaborazione con Prada e con l’artista Zach Lieberman. I due brand hanno infatti avviato la partnership nel metaverso Adidas for Prada Re-Source, una versione virtuale della collaborazione Adidas for Prada Re-Nylon. Nel progetto saranno chiamati a partecipare anche i membri della community, da cui si ricaveranno ben 3000 contributi. Nike invece ha annunciato l’acquisizione di una NFT fashion company (RTFKT), la quale, attraverso una tecnologia blockchain, realizza sneakers virtuali. 

Si sta muovendo nel metaverso anche Coca-Cola, che è entrata a far parte del mondo virtuale già nella scorsa estate e in particolare lo scorso 30 luglio, quando l’azienda ha festeggiato la Giornata internazionale dell’amicizia con degli oggetti da collezione lanciati nel mondo virtuale. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di molte persone e che è durata 3 giorni, consisteva in una vera e propria asta di una friendship box con gli oggetti del brand, come ad esempio The Coca-Cola Friendship Card e The Coca-Cola Bubble Jacket Wearable e The Coca-Cola Sound Visualizer, un’iniziativa che ricrea i suoni tipici della bevanda, dalla bottiglia che si apre fino al suono del versamento. Da menzionare anche il Physical Coca-Cola Cooler e The Coca-Cola Vintage Cooler, riguardante i vecchi distributori automatici della Coca-Cola collezionabili.

Come già abbiamo menzionato all’inizio, all’interno del metaverso si stanno muovendo anche le app di dating, come ad esempio Tinder, che sta elaborando le esperienze virtuali degli “Swipe Party”. Inoltre, si sta iniziando a parlare anche del Tinderverse, una versione del metaverso tutta dedicata agli incontri, e di una valuta virtuale da utilizzare nell’app.  

Il Metaverso e il settore della moda

Il settore della moda è stato uno dei primi ad avvicinarsi al mondo del Metaverso. I vari brand vedono infatti in questo mondo virtuale un modo per espandere le loro linee. Ecco perché nelle ultime settimane si sono moltiplicate le iniziative da parte dei principali marchi del settore. In particolare, il metaverso è stato il protagonista della settimana della moda di Milano, dove le grandi case hanno utilizzato la piattaforma per lanciare i loro prodotti. L’evento più importante è senza dubbio quello che si è svolto in Corso Vittorio Emanuele a Milano, dove il brand Benetton, per tutta la fashion week, ha lanciato l’iniziativa #playchange. 

Per chi ha partecipato all’evento di Milano quindi è stato possibile vivere un’esperienza unica. Annakiki ha invece lanciato nel metaverso una collezione virtuale NFT relativa alle proposte del marchio per l’Autunno-Inverno 2022-2023. Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno inoltre realizzato una sfilata con avatars digitali, la quale è stata poi trasmetta in uno schermo in diretta. 

Innovazione e creatività sono state quindi le parole d’ordine della Fashion Week di Milano, ma i brand si stanno muovendo anche al di fuori dei grandi eventi di moda. Ad ogni modo, il 2022 sarà caratterizzato da un’iniziativa molto attesa, ovvero la Metaverse Fashion Week, che debutterà il 24 marzo 2022 e alla quale parteciperanno tanti marchi, come ad esempio Etro, Dundas e Paco Rabanne. 

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