Fitness, salute e tecnologia!

Fitness, salute e tecnologia!

Indubbiamente la tecnologia degli ultimi 20 anni ha cambiato le nostre vite in un modo così rivoluzionario che sarebbe anche stato difficile prevederlo.

L’accesso alla rete internet da qualunque (o quasi) punto del globo ha favorito una connessione non solo tra gli esseri umani, ma anche ad una miriade di servizi, dall’intrattenimento al “salvavita”, che ha reso possibile incommensurabili passi in avanti nella sicurezza e nella sanità, a tantissimi livelli.

Tutto questo, naturalmente, ha coinvolto anche l’healthcare, offrendo vantaggi esclusivi per i pazienti ma anche per i medici: secondo uno studio della BCC Research il ritorno economico legato al mobile health  raggiungerà cifre dell’ordine dei 21 miliardi e mezzo di dollari nel 2018, con l’Europa in testa come maggior beneficiario.

L’ondata di innovazione proviene direttamente dagli Stati Uniti, dove ogni assicurazione sanitaria (che lì è obbligatoria per ricevere assistenza medica) ha la sua app correlata, esattamente come la stragrande maggioranza degli ospedali; ma, a guardare “più in piccolo”, piccoli balzi in avanti erano stati già fatti nel mondo del fitness, con le applicazioni nate appositamente allo scopo, come Microsoft Health.

Microsoft health

Di certo, non si può comunque pensare che sia tutto, totalmente, gestibile da una app, ma le migliorie sono in fase di valutazione e, in breve, si pensa che si potranno stabilire appuntamenti, pianificare pratiche amministrative e contattare il proprio medico grazie a qualche click sullo smartphone; dal canto loro, i medici stessi, potranno controllare le condizioni di pazienti particolarmente gravi, disabili o senza assistenza fissa, semplicemente accedendo ad un’applicazione personalizzata sullo smartphone: un controllo remoto che si rivelerebbe non solo utile ma anche particolarmente prezioso!

Tra l’altro i controlli smart sarebbero un toccasana sia a livello economico che pratico, snellendo, e di tantissimo, file e interminabili incastri amministrativi e burocratici, senza contare che sarebbero un sollievo e un aiuto immediato in caso di disabilità o emergenze. Anche un semplice promemoria, programmato da un medico, sarebbe comodissimo da poter ricevere.

Sistemi del genere sono in fase di sperimentazione e gli ospedali che stanno mettendo in pratica questo tipo di metodologie stanno riscontrando notevoli ribassi nella percentuale dei ricoveri e nelle spese di gestione della struttura.

Pro e contro

Nonostante l’enorme quantità di vantaggi che, in potenza e già in essere, ritroviamo in questo tipo di tecnologia, non bisogna dimenticare, però, che il limite di questo tipo di dispositivi è intrinseco nella loro stessa natura.

Dispositivi che hanno bisogno di essere caricati, perchè scarichi perderebbero la loro utilità, che vanno curati e controllati affinchè siano sempre performanti, che hanno bisogno di un accesso ad internet continuo, h24 e 7 giorni su 7, sono sempre più limitati rispetto a un incontro faccia a faccia, nel quale, ad esempio, può avvenire anche una visita medica o un controllo più approfondito, ovviamente.

Una cosa non esclude l’altra e, di certo, la cooperazione tra il pratico e il remoto via tecnologica può diventare davvero il segreto per un risultato sempre migliore e in positivo, ma non bisogna lasciarsi ammaliare dal potere della tecnologia, ricordando che ciò che ci rende umani è proprio la possibilità di gestire in maniera completamente personale, e non con la freddezza di uno schermo che risponde ai comandi secondo algoritmi prestabiliti, tutto quello che ci accade.

L’istantaneità e l’accessibilità sono, certo, punti del tutto a favore, in ogni senso immaginabile, ma il contatto umano resta, comunque, una componente fondamentale del nostro vivere che non può, e non deve, mai mancare.

Scritto da: Simona Vitagliano