L’intelligenza artificiale si fa detective

L’intelligenza artificiale si fa detective

Chi è appassionato di fantascienza avrà sicuramente presente il film, con Tom Cruise protagonista, intitolato Minority Report.

Parlando di VALCRI, una intelligenza artificiale creata appositamente per aiutare gli esseri umani a risolvere casi intricati nel mondo del crimine, sono proprio quelle immagini a tornare alla mente; VALCRI sta, infatti, per “Visual Analytics for Sense-Making in Criminal Intelligence Analysis“: in sostanza, uno strumento che va in soccorso dell’uomo per fare connessioni veloci, confrontare dati, notare ciò che lui non noterebbe, o forse maturerebbe in tempi decisamente lunghi.

Non si tratta, quindi, di qualcosa che potrebbe soppiantare il ruolo degli investigatori ma, al contrario, di uno strumento concepito apposta per agevolar loro il lavoro, sapientemente diretto e controllato proprio dalla mano umana, per evitare errori.

Le potenzialità di VALCRI

Il sistema è ancora in prova, ma le sue potenzialità sono veramente interessanti e portentose.

Innanzitutto, è un grande analizzatore di scartoffie, anche datate e scritte a mano: questo grazie al fatto che VALCRI è in grado di decifrare la scrittura umana, esattamente come di percepire inflessioni linguistiche negli interrogatori o identificare i volti, anche in video e foto, tramite il riconoscimento facciale.

Quindi, addio a nottate passate in bianco su appunti, vecchi file e fotografie, per i detective del futuro: sarà VALCRI ad analizzare il materiale (tra cui anche milioni di testimonianze investigative, materiale fotografico, interviste, registrazioni di telecamere e dati storici dagli archivi della polizia) per trovare le connessioni più probabili.

Ovviamente, per non lasciare la “giustizia” nelle mani di una macchina, questi dati vengono poi mostrati, tramite dei grandi dispositivi touchscreen, a chi è in carica, che avrà, così, la possibilità di scartare ciò che è errato o inutile e conservare le informazioni più preziose. Il sistema memorizzerà anche questa fase, in modo da poter “imparare” dagli errori e, in futuro, fornire dati sempre più affidabili.

Ecco perchè si parla di Intelligenza Artificiale!

VALCRI: a che punto siamo

Per il momento il sistema è in fase di test, in Gran Bretagna ed in Belgio. Questa fase consiste nel verificare che, su casi già risolti, VALCRI proceda a dovere, senza vizi nè errori di procedure.

Nel futuro prossimo c’è la prova su campo, scongiurando che l’intelligenza artificiale non salti conclusioni affrettate o erronee, in modo da farla diventare operativa a tutti gli effetti; la strada intrapresa, comunque, è quella giusta, poichè tutto questo può essere ovviato proprio grazie all’interazione con il team umano.

Il futuro, insomma, è più vicino che mai!

Scritto da: Simona Vitagliano

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