2017: l’anno del virtuale

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Fino agli anni 90 la Realtà Virtuale era considerata semplice sci-fi, una trama avvincente per un film, un filo conduttore per un’intelligente serie tv o la matrice per un bel libro ambientato in un futuro improbabile.

Oggi, quel futuro, invece, si sta rivelando decisamente possibile ed evolve sempre più velocemente.

Piccoli assaggi si erano avuti già con The Sims e poi, anni dopo, con il boom del videogame Pokémon Go, scaricabile su dispositivi mobili e basato sulla Realtà Aumentata.

Oggi in cantiere ci sono moltissimi altri progetti e di tutt’altra potenzialità ed intenzione.

Basti guardare ad Oculus RiftPlaystation VR.

Due strumenti nati e pensati con lo scopo di divertire, ma che aprono, in realtà, un ventaglio di possibilità infinite.

Già si pensa, infatti, ai possibili impieghi nel settore medico-scientifico, in quello ingegneristico o, rimanendo nell’entertainment, alle evoluzioni prossime del cinema e dei video, immaginando un’interazione “reale” con i filmati; le vecchie esperienze, in sostanza, verrebbero “modernizzate” dall’utilizzo della Realtà Virtuale, o Aumentata, elevandole a un nuovo standard.

Ma non è tutto.

Anche Zuckerberg ne è rimasto così affascinato da lasciarsi scappare un’ipotesi di futuro, per il suo Facebook, in cui le persone potranno comunicare, attraverso visori, tramite veri e propri avatar.

Google ha anche previsto uno spazio web apposito per questo tipo di “scambi”: si chiamerà Daydream e convoglierà tutte le idee dedicate al virtuale, da parte di costruttori e sviluppatori.

I dispositivi che potranno usufruirne (per caratteristiche intrinseche) saranno immessi sul mercato con la dicitura “Daydream Ready” e, almeno inizialmente, saranno solo quelli con sistema operativo Android N.

Per quanto riguarda il funzionamento, per evitare che queste applicazioni, fosse anche per semplice scopo ludico, risucchino troppe energie allo smartphone, “rompendo l’incanto” della Realtà Virtuale, saranno strutturate in modo in modo che tutto il resto delle funzioni sia in background, al minimo della richiesta energetica.

Insomma, il futuro è qui ed è già arrivato e si sta dipanando sotto i nostri occhi; non ci resta che aspettare le nuove evoluzioni, senza dimenticare, però, che il vero “sballo” è, sempre, quello reale! In una società dove i Social Network sono stati in grado di forgiare persone sempre più sole e fragili, narcisisticamente parlando, l’unica preoccupazione è sul rebound in negativo che potrebbero dare questi nuovi dispositivi e questo nuovo approccio alla (non) realtà. L’immagine della platea di Zuckerberg, equipaggiata di visori, in fondo, aveva già fatto discutere qualche tempo fa: per molti spettatori era risultata a dir poco inquietante.

Tuttavia abbracciare il nuovo rappresenta pur sempre un passo dell’evoluzione; ma che sia saggio, responsabile e ben ponderato, da parte di tutti, offerenti ed usufruenti.

 

 

1 Commento
  1. […] ed efficienza di rete, potendo mirare a download istantanei di App, a streaming fluidi ed anche alla realtà virtuale e alla realtà aumentata, passando per i videogiochi ma anche per il business: “L’abbiamo visto nei test. Più […]

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