Clubhouse, il social network più esclusivo del momento

Clubhouse, meglio nota come la piattaforma vip

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Clubhouse è una nuova piattaforma in rapida ascesa. E ciò anche perché sta riscuotendo un grosso interesse da parte del mondo VIP. Moltissime Very Important Person difatti ne sono rimaste sedotte e hanno pubblicamente dichiarato di farne uso. E ciò perché la pandemia ha dato loro modo e tempo di conoscere Clubhouse e restarne ammaliate. Tra gli iscritti figurano infatti Chris Rock, Ashton Kutcher, Drake e addirittura Oprah Winfrey.

La nascita della piattaforma

L’imprenditore Paul Davison e l’ex dipendente Google Rohan Seth hanno deciso di fondarla nel maggio del 2020. Alla nascita contava soltanto 1500 iscritti. Ciononostante, secondo CNBC, è stata valutata 100 milioni di dollari fin dal lancio ed è in continua crescita positiva. A oggi si vocifera che gli utenti siano più di due milioni.

L’esclusività

Il fattore più accattivante, che rende Clubhouse bramato e attorniato da un velo di mistero e fascino, riguarda l’esclusività dell’applicazione. Infatti non è facile far parte della community. Non si può semplicemente scaricarla e creare un account per entrare appieno nel suo mondo, ma, dopo aver fatto ciò, è necessario essere invitati.

Clubhouse

Si tratta di un social media composto soltanto da contenuti audio. Lo si potrebbe considerare come una start up formata da podcast interattivi live. Vi sono chat tematiche tra le quali si può scorrere per trovare quella più consona alla propria persona e alla propria necessità momentanea. E, una volta selezionatane una, si accede alla conversazione partecipandovi attivamente o limitandosi a fare da uditori. Se la chat su un argomento specifico non è stata trovata, vi è la possibilità di crearla di proprio pugno.

Networking

Clubhouse è quindi finalizzato ampiamente al confronto e di conseguenza al networking acuto. È molto semplice prendere parte a delle interazioni e far nascere dei rapporti interpersonali da sfruttare nel breve e lungo periodo. I moderatori infatti pian piano assumono notorietà e finiscono con l’essere assimilabili alla figura degli influencer, molto in voga in altri format.

La sicurezza

Le chat dell’app restano sull’app. Le conversazioni sono difese da una rigida policy che prevede l’impossibilità di salvare file, scaricare conversazioni o condividerne pezzi al di fuori di Clubhouse stesso.

L’invito

La start up è nata per gli utenti Apple, ma col tempo dovrebbe arrivare anche su dispositivi Android. Dopo aver scaricato l’applicazione e aver prenotato il nome utente desiderato, è necessario che uno dei fortunati utenti Clubhouse inviti a prendere parte alla piattaforma. I creatori però assicurano che col tempo il servizio sarà globalmente disponibile a chiunque voglia prendervi parte.

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