LinkedIn come Instagram e WhatsApp: in arrivo le stories

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La notizia era nell’aria già da diverso tempo, ma con i beta test sembra sia diventata ufficiale: anche LinkedIn cede al fascino delle stories e le renderà presto realtà sui profili personali dei suoi utenti.

Una notizia, in realtà, non accolta unanimemente in positivo: molti si chiedono a cosa potrebbe servire una funzionalità del genere inserita in un social dedicato al mondo del lavoro; andiamo, quindi, ad esaminare alla lente d’ingrandimento tutta la faccenda.

L’annuncio

L’annuncio è arrivato a Febbraio su Pulse, l’app di aggregazione di notizie integrata in LinkedIn, ed è stata firmata proprio da Pete Davies, Senior Director Of Product Management della piattaforma: “Abbiamo imparato molto sulle incredibili possibilità offerte delle Stories in un contesto professionale. Per esempio, la sequenza del formato Stories è straordinariamente efficace nell’ottica di condividere momenti chiave degli eventi di lavoro, lo stile narrativo full-screen rende facile condividere consigli e trucchi per lavorare in maniera più proficua“.

Tutto sarebbe partito dal forte incremento (+25%) del tasso di engagement relativo all’ultimo anno e si è direzionato verso una prima fase di testing che dovrebbe arrivare a breve in versione beta ad alcuni utenti con profilo personale (quindi, non aziendale).

Non ci sono delucidazioni in merito ad eventuale advertising implementabile né su una reale deadline del progetto: quel che si sa, invece, è che non è la prima volta che LinkedIn si accosta a questo tipo di contenuti.

L’avventura “Student Voices”

Era il 2018 quando la popolare piattaforma dedicata al mondo del lavoro lanciava “Student Voices“, funzionalità dedicata agli studenti universitari americani che potevano postare brevi video all’interno di una “campus playlist” che manteneva i contenuti per una settimana ed era visibile in cima al feed. L’obiettivo era offrire ai ragazzi la possibilità di poter condividere le proprie attività accademiche e la vita da campus: fu un piccolo successo, ma rimase una semplice versione test, mai implementata realmente nella struttura di LinkedIn.

 

Questa volta le cose andranno diversamente?

Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi: il mondo è già diviso in favorevoli e contrari.

Dal canto nostro, noi siamo convinti che una condivisione istantanea ed estemporanea della propria vita professionale potrebbe rivelarsi comunque una preziosa nuova possibilità tutta da esplorare.

E voi, da che parte state?

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