Il calcio-gossip si gioca sui social

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Con i social la distanza tra calciatori e pubblico è minima. Gli idoli del calcio ogni giorno regalano ai fan pillole di vita privata e il gossip è diventato fai da te. Seguendo le tendenze, i calciatori,i dirigenti e le fidanzate di turno sono diventati sempre più social addicted.

La nuova compagna, il post partita, le foto delle vacanze, sono diventate tutte occasioni per twittare, pubblicare foto su Facebook o su Instagram. Servirebbero troppi portavoce per comunicare tutte queste cose, questo spiega la fine dell’epoca in cui il portavoce comunicava ai media le parole e le novità deil’assistito.

Twitter, oggi, dà voce alle idee del campione, della fidanzata o dell’amante, così il calcio diventa sempre più social. Prima di finire sui giornali, le frasi e le foto dei calciatori compaiono sugli schermi di milioni di tifosi e questo, di fatto, rende ogni tifoso un opinionista gratuito.

 

Gli esempi più eclatanti

Cominciamo con il Mario nazionale. Per chi è meno avvezzo al calcio, stiamo parlando di Balotelli. I suoi commenti infiammano sempre il dibattito pubblico, finendo in prima pagina e alimentando il gossip. Come dimenticare le frase post mondiale:

“Forse non sono italiano. Gli africani non scaricherebbero mai un loro fratello”.

Politici e non si scatenarono sui media per attaccare o difendere l’ex numero 9 della nazionale. Un altro nome del calcio social è quello del presidente della SSC Napoli, Aurelio De Lauretiis, uomo di spettacolo che ha fatto di Twitter il suo canale di comunicazione preferito. Se siete suoi follower su Twitter, le sue notizie vi arrivano in anteprima. Prima ancora che un acquisto diventi ufficiale, De Laurentiis ne dà l’ufficialità su Twitter.

Dulcis in fundo, un altro calciatore social è l’attaccante interista Mauro Icardi. La sua love story, con tradimento annesso, è arrivata prima su Instagram e Twitter, poi sui giornali. L’Italia pallonara è in pieno fermento social ma non è sola. È il calcio mondiale che non resiste al fascino dei social.

 

Qualche esempio?

Nell’ultimo Mondiale la signora Kakà ha usato Twitter per contestare lo scarso impiego del marito in nazionale. L’ex compagno di squadra, Cristiano Ronaldo, invece è il calciatore più social con più di 80 milioni di supporter tra Facebook e Twitter. (Il sogno proibito di ogni social media manager!)

 

Cartellini gialli e bollini rossi

Su Twitter, specialmente, non mancano le situazioni imbarazzanti. È il caso di Alessio Cerci, che l’estate scorsa ha prima twittato e poi smentito il suo imminente passaggio all’Atletico Madrid. Un equivoco? Niente affatto, il trasferimento è avvenuto due settimane dopo. Il caso più hot invece l’ha creato il Pocho Lavezzi che durante i Mondiali carioca ha pubblicato una foto degli spogliatoi in cui il compagno di squadra, Zabaleta, era nudo sotto la doccia.

 

La partita, ormai, si è spostata dal rettangolo di gioco alla piazza dei social network, dove si gioca a colpi di tweet e selfie…e noi siamo pronti a goderci lo spettacolo!

Articolo a cura di Claudio Ianniello

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