Facebook stanzia 300 milioni di dollari per supportare il giornalismo locale

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Nel 2018 Facebook si è classificato come primo servizio di rete sociale per numero di utenti attivi, con i suoi oltre 2 miliardi di iscritti attivi mensilmente e una piattaforma disponibile in oltre 100 lingue: una responsabilità non da poco, calcolando anche il ruolo che possiede e svolge quotidianamente, a livello di business, per aziende e privati.

Proprio per questo, le misure messe in atto per scoraggiare fake news, disinformazione e azioni fraudolente in generale sono sempre al vaglio, migliorate ed implementate di anno in anno al servizio della comunità.

Quest’anno è la volta del supporto al giornalismo locale, previsto attraverso lo stanziamento di ben 300 milioni di dollari, in favore di un’informazione pulita e affidabile: un’informazione, insomma, che dia valore – e non svaluti – lo stesso social network che, in un certo senso, non è altro che lo specchio dei suoi contenuti.

Modelli di business sostenibili

La notizia è delle ultime settimane, annunciata con entusiasmo da un tweet di Campbell Brown, reduce dall’esperienza con CNN e NBC e, oggi, responsabile delle partnership firmate Facebook: l’obiettivo è sostenere redazioni e organizzazioni di stampa locali per costruire modelli di business sostenibili, estendendo l’attività (ed il budget) su un arco temporale di 3 anni. Già annunciato un summit dedicato, l'”Accelerate: Local News“, messo in piedi anche grazie alla collaborazione con Knight Foundation e Online News Association, due associazioni senza scopo di lucro operanti strettamente nel settore.

Il progetto prevede anche che 25 – di quei 300 – milioni siano ripartiti tra:

  • YouTube, supportato nei processi di verifica del materiale pubblicato;
  • educazione degli utenti nel riconoscere e segnalare notizie false e clickbait;
  • controllo e rimozione delle fake news.

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