CURIOSITA’: Le 10 cose che non sapevi del web.

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Internet è ormai una naturale appendice del nostro corpo e del nostro sistema percettivo e intellettivo. Dal pc o dallo smartphone ci colleghiamo alla Rete per conoscere, informarci, curiosare, scoprire. E piano piano diventiamo tutti sempre più abili e bravi a maneggiare gli strumenti del web, i social network e tutto ciò che Internet ci propone.

Ma siamo sicuri di saperla così lunga? Per esempio. sapete qual è stato il primo video caricato su Youtube? Chi ha inviato la prima email? Oppure: riesci a ricordare com’era la pagina web prima dell’invasione dei banner pubblicitari?

 

E allora scoprilo qui:

 

1. Emoticon: il primo “smile” pare sia stato digitato da Kevin MacKenzie in un’e-mail del 12 aprile 1979 in cui esortava gli utenti del newsgoup MsgGroup ad aggiungere un po’ più di “sentimento” nelle loro comunicazioni. L’emoticon di MacKenzie era piuttosto rozza, un semplice -) che poi sarebbe diventato il sorrisino che tutti conosciamo 🙂

2. Spam: oggi, su 247 miliardi di e-mail inviate ogni giorno in tutto il mondo, l’81% è puro spam! Il primo messaggio spam della storia risale al 1978 quando un innovativo pubblicitario inviò un annuncio su un nuovo modello di computer e sistema operativo a 600 utenti e agli amministratori di Arpanet (l’antenato di Internet). L’invio dovette irritare non poco i 600 utenti destinatari del messaggio, ma la trovata ebbe successo e molte altre aziende di marketing adottarono questo sistema. Il termine “spam” è venuto in un secondo momento e sarebbe stato originato da uno sketch comico del Monty Python’s Flying Circus che ironizzava su un locale che non offriva altro cibo che dello “spam”, ossia un tipo di carne in scatola.

3. Primo cyber messaggio: la tecnologia alla base di Internet risale alla metà degli anni ’50 ma solo più tardi, nel 1960, fu inviato il primo messaggio attraverso la rete. Testo molto semplice: “LOG”. Un log indica quel file di testo che registra tutte le operazioni eseguite su un computer durante una sessione di lavoro. In verità l’utente voleva scrivere “login” ma la rete andò in tilt sulla lettera “g” per l’eccessiva quantità di dati da trasferire.

4. AAA – Pare che l’iniziale successo di Amazon, il più grande sito di e-commerce americano, sia più dovuto alla fortuna che altro. Prima che arrivasse Google con le sue indicizzazioni, esistevano delle directory, delle guide che catalogavano manualmente i siti Internet per categorie. Fra queste Yahoo! era la più importante. Amazon, iniziando per “A” era sempre la prima dell’elenco.

5. E venne il banner: il web senza banner? Difficile da immaginare, eppure una volta Internet era fatto di solo testo. In un secondo momento sono arrivate le immagini a colorare le pagine, ma di publicità nemmeno l’ombra. Il primo banner pubblicitario faceva parte della campagna pubblicitaria “you will” di AT&T che lo piazzò sull’home page del sito HotWired nel 1994. Oggi è normale quotidianità.

6. Universo in espansione: il colosso di Mountain View stima che oggi Internet contenga circa 5 milioni di tetrabyte di dati (1 TB = 1.000 GB) e di averne indicizzati solo un insignificante 0,04%. Incredibile! Tutta la Rete potrebbe eseere salvata su 200 milioni di dischi Blu-Ray! Infinita e misteriosa come l’universo.

7. Il porno vince: non è che siamo tutti “zozzetti” ma il dato rimane, e cioè: l’80% delle immagini pubblicate in Internet sono di natura pornografica e che i contenuti a luci rosse raggiungono un terzo di tutte le ricerche effettuate sul Web. Almeno così dice Google.

8. Mp3: la compressione digitale per file audio esiste dal 1991 ma è popolare solo dal 1998 quando Napster permise la condivisione di musica tra gli utenti del sito. E dopo Napster c’è stata una vera micro-era dello sharing grazie ai tantissimi programmi di filesharing come Winmx, Emule e tanti altri.

9. Così nacque YouTube: Il primo video caricato sul sito per la condivisione di video è di Jawed Karim, uno dei fondatori, che il 23 aprile 2005 caricò un piccolo video file di 19 secondi che lo riprendeva di fronte alla gabbia degli elefanti dello zoo di San Diego (ed è ancora visibile sul sito).

10. La prima email: tutto iniziò con Raymond “Ray” Tomlinson, un programmatore statunitense inventore della email nel 1971. Impegnato nello sviluppo di ARPANET, utilizzò questa procedura di invio di posta elettronica tra le diverse Università collegate attraverso questa rete. Il primo messaggio da lui inviato, e la prima mail inviata quindi nella storia, non fu “QWERTYUIOP” (la sequena dei caratteri della prima riga della tastiera) ma qualcosa di simile. Ray Tomlinson scelse il simbolo @ per identificare quale utente fosse e “a” quale computer.

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