SEO 2018 e ricerca vocale: cosa c’è da sapere

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L’evoluzione tecnologica è sempre più veloce e, soprattutto, più “economica”: oggi, possedere uno smartphone, anche di fascia medio-bassa, è alla portata praticamente di tutti e questo ha influito notevolmente non solo sulla nostra vita ma anche nell’advertising.

In effetti, siamo passati da una dimensione di internet piuttosto limitata, in cui era possibile accedervi soltanto da casa o dall’ufficio, ad una in cui siamo connessi h24, 7 giorni su 7, potendo anche usufruire di novità assolutamente impensabili qualche anno fa, come la geolocalizzazione, la messaggistica istantanea o la ricerca vocale.

Tutto questo, però, sta cambiando anche la parametrizzazione dell’indicizzazione e del posizionamento delle pagine web, poichè le modalità di interazione e le parole chiave cambiano continuamente.

Basti pensare a come ci rivolgiamo alle Intelligenze Artificiali che vengono fornite in dotazione ai nostri dispositivi preferiti.

I nuovi assistenti virtuali: in grado di cambiare le regole della SEO

Parlare con Cortana (assistente Microsoft) o con Siri (assistente Apple), chiedere informazioni vocali al proprio navigatore satellitare, fare ricerche relative ad una certa geolocalizzazione sono tutte attività che, oramai, fanno parte del nostro quotidiano e che non ci rendiamo conto, però, di quanto stiano profondamente cambiando il nostro rapporto con “le macchine”: non le utilizziamo più freddamente, per digitare qualche informazione da ricevere o offrire, ma ci entriamo in connessione parlandoci; qualcosa di assolutamente nuovo e che sta evolvendo in altri aspetti ancora più rivoluzionari e futuristici.

Ma, mentre il futuro ci rincorre, lasciandoci a stento abituare alla sua presenza nella nostra vita, tutto cambia intorno a noi: non ritrovandoci più a digitare frasi del tipo “Cinema Napoli“, ci ritroviamo a chiedere ai nostri assistenti virtuali “Cerca un cinema a Napoli“, ad esempio. Cambiano le modalità, anzi, cambia proprio la natura della ricerca, che non è più un insieme di parole chiave (keyword), ma una richiesta vera e propria (query). Ed è su questo standard che sta evolvendo anche la SEO, senza dimenticare che, molto spesso, la geolocalizzazione fa il resto. Ad esempio, ci si potrebbe ritrovare in una condizione di emergenza e chiedere alla propria Intelligenza Artificiale di riferimento di cercare un meccanico in uno specifico quartiere e non più, quindi, nell’intera città.

Un fattore assolutamente da tenere presente quando si cerca di migliorare il posizionamento di una realtà web nelle SERP, soprattutto quando si tratta di aziende ed e-commerce che ambiscono a diventare un punto di riferimento importante per potenziali clienti, affiliabili proprio tramite il World Wide Web.

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