Gli italiani sempre più dipendenti dagli smartphone

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Ci hanno decisamente reso la vita più facile, sotto molti aspetti, fondendo una serie di dispositivi che, fino a non troppi anni fa, erano concepiti separatamente, e diventando sempre più all’avanguardia, potenti, irrinunciabili: parliamo, ovviamente, degli smartphone e del radicale cambio che stanno creando nella nostra società da quando hanno fatto la loro comparsa sul mercato.

Internet h24, ormai, a tariffe super convenienti, fotografia, telefono, messaggistica istantanea e milioni di possibilità tra photo e video editing e Health Care, gaming e tutto quanto si possa immaginare, anche a livello didattico ed educativo, a disposizione, spesso gratuitamente, semplicemente scaricando qualche app: gli smartphone sono diventati dei veri e propri mini-computer portatili capaci di connetterci in qualsiasi istante a qualunque informazione, nella stragrande maggioranza dei luoghi del pianeta: una rivoluzione tech che sta cambiando la nostra vita per sempre, in positivo ed in negativo.

Soprattutto le nuove generazioni, in effetti, nate e cresciute in piena evoluzione tecnologica, non riescono a distinguere realtà e virtualità, spesso edulcorando la loro stessa personalità e travisando la genuinità delle proprie conoscenze, connessi nell’etere… ma sempre più disconnessi dalla vita reale.

Una dipendenza che si osserva, tuttavia, anche in altre fasce d’età e che ha ispirato uno studio i cui dati sono stati offerti da comScore, società di ricerca per internet, a pochi giorni dall’Ifa di Berlino 2017 (fiera tech tedesca)

Le stime

Stando a quanto riferito dall’ANSA, in Italia sarebbero 34 i milioni di persone a possedere uno smartphone, i 3/4 circa dei quali usufruiscono del sistema operativo Android; Apple è presente su poco più di 6 milioni di dispositivi e Microsoft su poco più di 2 milioni.

Ma non è tutto.

Il 37,5% di questi è marchiato Samsung, mentre Apple ha conquistato solo il 18,7%, Huawei il 16,3% e Nokia e LG non superano il 5%.

Ma cosa scelgono gli italiani, quando devono fare un acquisto?

Sono più propensi a risparmiare o a investire ingenti somme di denaro pur di possedere l’ultimo modello lanciato sul mercato?

Dalle stime è saltato fuori che il sistema operativo è un tassello fondamentale nella scelta finalizzata all’acquisto e, soprattutto, che non si bada al prezzo: oltre il 20% dei nostri connazionali, infatti, acquista smartphone dal costo superiore ai 400 euro, mentre solo il 17% ha speso tra 170 e 249 euro.

Inoltre, altro requisito richiestissimo è lo schermo ampio: tra i dispositivi degli italiani, 5-5,5 pollici è il dato più comune, seguito da 4,5-5 pollici, senza contare che i phablet (dispositivi a metà tra uno smartphone ed un tablet, per dimensioni) sono in continua ascesa tra le preferenze, in linea con questo trend che vede dare priorità proprio alla grandezza degli schermi LCD.

Il comparto fotografico, in genere, è avanzato a prescindere: tutti gli smartphone di ultima generazione equipaggiano delle fotocamere altamente performanti, sia posteriori che anteriori, lasciandoci dimenticare i problemi di qualche tempo fa relativi al flash o alla mancanza di definizione e luce per i “selfie“.

Le fotocamere più comuni nel 2017 sono state a risoluzione 5 megapixel, per la frontale, e tra i 10 e i 14 megapixel per la posteriore; com’è facile immaginare, tutti i dispositivi che mettevano a disposizione risoluzioni inferiori sono stati scartati drasticamente, poichè con cifre paragonabili si è potuto accedere a una qualità di immagini nettamente superiore.

 

Insomma, gli smartphone si rivelano, ormai, indispensabili nella vita di tutti, collegati non solo allo svago e alla vita privata ma anche al lavoro, potendo implementare programmi e caselle di posta elettronica multivariegate. La conseguenza naturale di questa contingenza, però, è ovvio risieda in una sorta di “addiction” che sarà impossibile sradicare dalla nostra società.

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