10 anni di social

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Com’era la nostra vita 10 anni fa?
E com’eravamo noi?

È quello che si sono chiesti gli aderenti alla #10YearsChallenge che si sono divertiti a condividere immagini, emozioni e ricordi su tantissime piattaforme web.

Proprio sulla scia di questo feel, la rivista Wired ha pensato di ribaltare tutto e di andare a scovare le differenze tra i social moderni e le loro versioni del 2009. Quello che ne è uscito fuori è qualcosa di contemporaneamente nostalgico ma anche divertente.

Facebook

Il social firmato Zuckerberg veniva dal suo vero primo boom in Italia, avvenuto nel 2008.

Probabilmente i giovanissimi di oggi avrebbero uno shock nel ritrovarsi davanti quella schermata iniziale così disordinata: era, infatti, essenzialmente un luogo dove si accumulavano le notifiche (che erano “a schermo”, quindi scritte) e dove non era possibile comunicare le proprie “reazioni” se non digitandole; non esistevano ancora le reactions né si poteva mettere like ai commenti. Insomma, un embrione di Facebook!

I colori, però, erano sempre gli stessi: i sempiterni blu e bianco.

Twitter

Il social del microblogging per eccellenza era sbarcato su internet due anni dopo il caotico Facebook, nel 2006. In Italia non è mai stato davvero apprezzato quanto meritava e ancora oggi, nonostante collezioni un numero gigantesco di utenti, non è comunque considerabile mainstream tra i nostri connazionali.

Agli albori appariva in una schermata verde e non consentiva più di 140 caratteri per ogni “tweet“; un numero che si è raddoppiato solo di recente, conformandosi anche ad un utilizzo più commerciale, coinvolgendo anche immagini, link e video. Per molti, oggi, è un utilissimo strumento per “studiare” i trend della società giorno per giorno.

Gli altri social

Per chi vive scegliendo gli hashtag più giusti da riservare ad ogni foto, sembra quasi assurdo pensare che, 10 anni fa, Instagram nemmeno esisteva… eppure è stato creato solo nel 2010!

Se non vogliamo pensare ad altre piattaforme meno famose (ma comunque di enorme portata), come Pinterest e Tumblr, vale la pena, però, citare LinkedIn, il job-social per eccellenza nato nel 2003 e ricco già di diversi milioni di utenti nel 2009, e MySpace, recentemente venuto alla ribalta in negativo per la “leggerezza” con cui ha lavorato sulla perdita (irrimediabile) di 12 anni di musica e 50 milioni di brani durante la migrazione del server; all’epoca, era ancora fortissimo e si può ritenere a tutti gli effetti il “nonno” di qualunque social che si sarebbe, di lì a poco, trasformato in una vera e propria bomba di successo.

E voi, come avete vissuto questi 10 anni di social?

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