I trend del 2021 che condizioneranno il lavoro

Come la situazione odierna inciderà sul lavoro.

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Lo scorso anno ha condizionato la vita di tutti. La situazione sanitaria mondiale ha infatti inciso profondamente su ogni aspetto della quotidianità, inclusi tecnologia e lavoro. I report di Visier hanno infatti reso chiaro quanto ciò abbia inciso sull’approccio nei confronti del lavoro e del talento.
Dai risultati pare alquanto evidente che la pianificazione strategica ha subito e deve subire una differenziazione importante. Mentre prima la pianificazione strategica era improntata al lungo termine, questa pare oggi non essere la scelta più scaltra da effettuare. È stata sostituita da una più calzante pianificazione operativa settimanale, maggiormente permeata in una realtà nella quale le condizioni cambiano davvero rapidamente.

Lo smart working, il remote worker, che sia part-time o full-time, verrà incrementato ampiamente. Ciò perché l’abitudine si sta accumulando in maniera non negativa. Ma anche e soprattutto perché lavorare in smart working significa non avere limiti territoriali imposti. Per questo motivo un’azienda può assumere talenti rilevanti senza dover dare troppo peso alla posizione geografica del soggetto che, lavorando a distanza, passa in secondo piano.

Lavoro e sicurezza

I lavoratori odierni vivono un’ansia davvero considerevole. Le loro paure si alternano tra l’ammalarsi sul posto di lavoro al ritorno, avere poche misure di sicurezza durante i propri turni e tracciare in maniera implementata i contatti.
Il compito delle risorse umane è perciò quello di adattarsi al momento e assicurare una tranquillità maggiore agli impiegati. Gli interessi, ad oggi, sono infatti cambiati, focalizzati ora su benefit volti alla salute fisica e mentale.

Diversità e inclusione

Una forza lavoro diversificata è ancora troppo lontana da una percentuale accettabile. Un sondaggio di Gartner rileva che la percentuale di persone con disabilità occupate nelle aziende si aggira, al momento, attorno al 36%.
Il problema delle percentuali basse riguarda anche un altro argomento rilevante: il sessismo. Per le donne è infatti ancora molto difficile accedere a posizioni dirigenziali. E anche essere prese in considerazione per un lavoro, per non parlare delle differenze di salario. La strada è ancora lontana, ma inizia a essere tracciata.

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