La storia della fotografia di matrimonio

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La fotografia nasce all’inizio dell‘800 grazie all’intuizione e all’inventiva del francese Nicéphore Niépce.

L’usanza della fotografia in occasione di un matrimonio, invece, nasce nella prima metà dell’800.
In quegli anni l’uso della fotografia a scopo commerciale aveva una scarsa diffusione.
Il volume e i limiti delle attrezzature, infatti, relegavano quest’ultima essenzialmente negli studi fotografici e i suoi costi di realizzazione erano parecchio elevati.
Ciò valeva anche nel caso della fotografia di matrimonio.

L’uso di immortalare il momento delle nozze, e quindi di rivolgersi a fotografi per matrimoni, inizia a diffondersi dopo la seconda guerra mondiale.
È questo, infatti, il periodo durante il quale in occidente il boom economico si accompagna alla crescita esponenziale dei matrimoni e del numero di sposi che desiderano un ricordo fotografico del loro giorno più bello.

In questi anni, inoltre, nascono le prime macchine fotografiche compatte con flash integrato e con esse anche una sorta di speculazione a danno dei professionisti. Fotografi improvvisati, infatti, si presentavano ai matrimoni e proponevano agli sposini di acquistare le loro foto.

Nonostante i risultati di bassa qualità, costoro costrinsero i professionisti ad uscire sempre di più dagli studi e a svolgere il proprio lavoro “sul posto”.

La sua evoluzione dagli anni ’70 a oggi

La fotografia di matrimonio si è evoluta ulteriormente nel corso degli anni ’70 col progresso tecnologico. Fino ad allora, inoltre, esisteva un unico stile incentrato sulle foto in posa, realizzate in studio o nelle location delle cerimonie.

Col fotogiornalismo applicato al giorno delle nozze, tutto ciò cambia radicalmente: il matrimonio, infatti, viene fotografato nel momento in cui si svolge e nasce l’album fotografico, una sorta di diario che racconta per immagini l’intera giornata, dai preparativi a casa degli sposi, all’ultimo brindisi a notte inoltrata.

E il futuro? Il futuro è già tra noi con fotografie ad altissima risoluzione, video realizzati con droni, servizi prematrimoniali e fotografi che sempre più si comportano come registi che dirigono le coppie di sposi sul set del giorno più bello della loro vita.

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