The social dilemma, un documentario da vedere

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The social dilemma è il docufilm targato Netflix che denuncia l’impatto negativo che i social network hanno sulla vita di tutti i giorni specialmente sulle fasce d’età più giovani.

Il tema principale trattato è quello relativo al prodotto dei social media. Il docufilm ci fa riflettere su una frase: “Se non stai pagando per il prodotto allora il prodotto sei tu”. Infatti quello che i social fanno non è offrirci uno strumento ma strumentalizzare noi utenti, tramite l’ausilio delle inserzioni, cercando di inserirci in dei giganteschi algoritmi su scala globale.

È innegabile che essi abbiano cambiato il nostro modo di vivere e in cui pensiamo, in maniera graduale e non troppo accentuata. Tutto questo per interessi commerciali e dopo uno studio approfondito di noi “utenti”.

Si è creato, per l’appunto, un nuovo mercato, che non vende più solo prodotti e servizi, ma anche, e soprattutto, “features” e dati sull’essere umano, di cui ormai è possibile conoscere qualsiasi dettaglio e prevederne ogni singola mossa e/o pensiero.

I nuovi obbiettivi aziendali, nel nuovo millennio e nell’epoca dei social media sono: coinvolgimento, crescita e pubblicità (e relativi ricavi). Tutto questo gestito da giganteschi algoritmi automatici, che pian piano, stanno trasformando noi esseri umani in cavie da laboratorio, gestite da un supercervello globale.

Il racconto principale ha come portavoce ingegneri e operatori della Silicon Valley; essi narrano diversi segreti e retroscena che stanno dietro il nostro uso dei social media, a volte pure angoscianti e allarmanti.

In particolare viene analizzato il lato psicologico degli utenti dei social e di come esso venga manipolato dagli stessi Facebook, Google, Instagram, e siti simili.

Insomma siamo sicuri che quello che vediamo e scegliamo online siano scelte solo frutto dei nostri pensieri?

Questa è la domanda che ci viene posta e la conseguente riflessione suggerita da questo documentario che ha fatto molto discutere negli ultimi mesi.

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